stuck

Il problema del cinema, almeno in Italia, è quello che i talenti rimangono imbrigliati nella fitta rete di perverse logiche produttive. E’ assai difficile che buone idee e talento convivano in progetti che poi vedranno la luce, questo perché fare cinema è veramente difficile se non sei “figlio di”, “simpatico a” o “amante del”.
Ma ecco che grazie alla recente democratizzazione del cinema – qualità alla portata di tutti e autodistribuzione via internet – quello che fino a ieri sembrava impossibile, oggi diventa realtà.
Se si ha talento e buone idee è possibile far nascere realtà giovani, dinamiche, accattivanti, ma sopratutto professionali e competitive. Sto parlando di “Stuck”, la webserie diretta dal mio amico Ivan Silvestrini, una serie indipendente e autoprodotta, recitata in inglese e sottotitolata in italiano, pronta per abbracciare un consenso planetario… ed è proprio così che sta andando la cosa.
Stuck è una serie divertente, intelligente e seducente. Non potrebbe essere diversamente per una cosa scritta da Ivan, le sue storie hanno sempre una forte caratterizzazione personale, impossibile non amare il suo spiazzante e divertentissimo lato oscuro che plana leggero su quello che racconta.
Gli attori sono bravissimi, la regia è impeccabile e ricercata, tutto è come dovrebbe essere, senza note stonate.
Questo potrebbe essere del tutto normale in un lavoro con una produzione alle spalle, trovo che sia assolutamente eccezionale in un prodotto indipendente.
L’unico modo per premiare e incoraggiare il lavoro di questi giovani e talentuosi cineasti è vedere, commentare e condividere il loro prodotto. Se lo farete avrete contribuito anche voi alla distribuzione della serie e spero anche alla produzione della seconda stagione.
Attualmente sono stati pubblicati i primi sei episodi,
primo episodio
secondo episodio
terzo episodio
quarto episodio
quinto episodio
sesto episodio
gli altri dopo la pausa estiva.

 
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